Per la quarta edizione del GP Comune di Cornaredo in programma per domenica 20 maggio il direttore sportivo della Giusfredi Verinlegno Fabiani Monica Lo Verso ha convocato Rossella Ratto, Francesca Tognali, Odette Bertolin, Lara Vieceli, Barbara Venerito e Angela Bravin.
Dopo l'inopinato regalo di tre punti concesso dalla formazione pistoiese, che non si è presentata alla partita di recupero per mancanza di coordinamento, la Pieve subisce una sonora sconfitta in casa delle pistoiesi che hanno giocato con il coltello fra i denti.
La PFM cure2children mette il sigillo anche su l'ultima partita del Trofeo Coppa Primavera andando ad espugnare il pala Caselle di Arezzo.Partita dominata fin dai primi minuti di gioco, finita in un crescendo di intensità ed agonismo.
Diego Alfonso Arias quinto alla “Graspalonga” prende il volo nel circuito “Scapin Italian MTB Awards”, gli fanno compagnia Nicola Morozzi e Gianluca Galardini.

1 commenti)
L’inchiesta della Corte dei conti su come vennero impiegati i fondi dell’aumento di capitale delle Terme, finanziato dal Comune, si è chiusa con quattro archiviazioni. La magistratura ha ritenuto corretto il comportamento dei vertici della società e del collegio dei revisori non ravvisando danni erariali nella gestione dei fondi pubblici.
Sotto la lente della Corte dei conti erano finiti l’amministratore unico della società in carica dal maggio 2008 al luglio 2009, Giovanni Fiori, il presidente e l'amministratore delegato del Cda precedente, Giulio Baldi e Nicola Fortunati e il presidente del collegio dei revisori, Franco Petracchi.
Era stato l’ufficio ragioneria comunale dell’epoca a contestare l'uso dei soldi da parte delle Terme. L’accusa era di non aver spiegato con chiarezza come era stata impiegata parte dei 2,5 milioni di euro, che invece avrebbero dovuto essere vincolati agli interventi per le Terme Redi. Per il Comune gran parte di quei soldi era stata usata per ripianare buchi di bilancio e per la spesa corrente dell'azienda. In particolare per il Comune solo 230mila euro erano stati effettivamente utilizzati per i lavori, mentre i restanti 400mila sarebbero stati spesi per opere di manutenzione, pagamento di fornitori, stipendi e altre voci di uscita di contabilità ordinaria.
Argomentazione non accolta dalla Corte dei conti che ha escluso irregolarità a carico degli amministratori termali.
INSERISCI IL TUO COMMENTO