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Valdinievole OGGI
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Raramente in politica si è arrivati ad un'intesa fatta di stima reciproca e di condivisione leale e chiara sui progetti legati al territorio.

Spesso il territorio (parlando di Italia) non è stato .....
Mamma, che cos'è il razzismo ?
Mangia, se no chiamo l'uomo nero!!
BASKET FEMMINILE

Una Montecatini a scartamento ridotto , con solo 8 giocatrici a referto , si porta a casa anche questo derby... ma che fatica !!!

CALCIO DILETTANTI I RISULTATI
UNDER 21 CALCIO A 5

Si sono svolte sabato scorso le gare di andata delle semifinali playoff del campionato under 21 di futsal organizzato dal Centro Sportivo Italiano. 

RALLY

Esordio positivo per il giovane pilota di Chiesina Uzzanese. Sull'asfalto dell'Autodromo di Varano, coglie la quindicesima posizione assoluta e la seconda piazza di classe. 

BOCCE

Una  Montecatini AVIS decisa e tecnicamente perfetta nulla ha concesso al malcapitato Montegranaro che per nulla identico a quello che sette giorni prima contro la M.P.

CALCIO DILETTANTI LA GIORNATA
CALCIO TERZA CATEGORIA
BOCCE

Walter Barilani e Roberto Signorini, inossidabile e collaudata coppia della Bocciofila Montecatini Avis, hanno meritatamente scritto il proprio nome nell’albo d’oro del Trofeo Crennese, giunto quest’anno alla sua ventunesima edizione.

none_o

Una Parigi in piena campagna elettorale in cui mutano gli equilibri: ecco il libro che tante polemiche ha sollevato in Francia.

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Le tele hanno come tema la tragedia relativa all'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, perpetrato dalle truppe naziste nel 1944.

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Una finestra sulle foreste tropicali e su alcuni degli innumerevoli organismi animali e vegetali che le abitano.

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori di Montecatini è dedicata all'ultimo libro di Mario Calabresi.

Delle feste rieccoci a ridosso.
Gente al verde
notti in bianco
conti .....
Sotto le mie piume pongo il capo stanco. . .
nascondo gli occhi .....
SANITA', SALUTE E DINTORNI
di Claudio Guerra

Con la recente delibera approvata dalla Giunta il Codice rosa è presente in tutta la Toscana.

MOVIMENTO E BENESSERE
di Gabriele Giachi

Qualcosa di nuovo, di diverso, divertente, inedito, aggregante e…geniale.

Marcella Bertocci Masso fisioterapista, Insegnante Master Yoga, .....
Marcella Bertocci Masso fisioterapista, Insegnante Master Yoga, .....
L’Agenzia Formativa Ascom Servizi Confcommercio informa che .....
La compagnia teatrale "teatro studio fuoriscena" cerca persone .....
VINI GIUSTI
di Guido Ricciarelli
Il Vino dei Misteri

19/2/2011 - 20:05


IL VINO DEI MISTERI

Per la mia prima trasferta dell’anno (il Ponte dell’Epifania) ho puntato verso il Piemonte. Impossibile resistere al fascino dei rossi da uve nebbiolo che trovano straordinari interpreti dal nord della regione al Roero e, soprattutto, nelle Langhe. Barbaresco e Barolo sono denominazioni imprescindibili nelle gerarchie nazionali e continua fonte di scoperta per l’appassionato. Le diversità pedoclimatiche delle varie sottozone si riflettono nei vini, mettendo in evidenza una pluralità di espressioni di alto livello raramente riscontrabile altrove. Esistono (e ci mancherebbe altro) etichette di culto, dal pricing in linea con il loro mito e quasi sempre giustificato da una qualità eccelsa. Attorno ad esse ruotano straordinarie opportunità di acquisto per chi intenda declinare il rapporto qualità/prezzo verso l’alto. Non è così difficile cogliere l’effettiva matrice artigianale di certi vini se si visitano i luoghi, se si osservano le vigne, se si ascoltano gli uomini che ne traducono i frutti nel bicchiere. Il capitolo Barolo, per la sua ampiezza, merita uno sguardo dedicato che intendo riprendere con la dovuta articolazione. Più circoscritto nell’estensione territoriale ma non meno significativo negli esiti e variegato nella proposta il panorama di Barbaresco. Angelo Gaja ne rappresenta l’ambasciatore planetario per l’irreprensibile costanza qualitativa e la proverbiale longevità. Leggendario il Barbaresco Asili di Bruno Giacosa, figura carismatica della storia enologica italiana. Non meno eclatanti i Barbaresco della Tenuta Cisa Asinari, con un derby interno fra Gaiun e Camp Gros che rende arduo l’imbarazzo della scelta. Un trittico di aziende che rappresenta il gotha della denominazione ma non ne esaurisce le punte di eccellenza. Fantastico il Barbaresco Campo Quadro 2007 di Punset cui Marina Marcarino (in regime biologico certificato dal 1987), ha saputo infondere uno slancio gustativo superiore. Da Neive a Treiso per il Barbaresco Rizzi 2006, dall’omonimo cru interamente di proprietà di Enrico Dellapiana. Un vero regalo, a poco più di 20 euro, questo nebbiolo di tessitura finissima, davvero ricamato nello spettro olfattivo e nella trama tannica. Torno a Barbaresco per concludere con il Pajè 2004 di Roagna, giocato invece sulla potenza e sulle suggestioni terrose. Visita, quest’ultima, didattica per ribadire la centralità della vigna, posta in un anfiteatro di struggente bellezza. Congedandomi, Luca Roagna mi ha consegnato una bottiglia non etichettata, attinta dallo storico aziendale. Impossibile carpirgli un accenno, un dettaglio che potesse renderla riconoscibile. Rivelatasi, alla prova del bicchiere di ieri sera, una mirabile fusione di energia e delicatezza dall’abissale persistenza finale. Cosa fosse questo vino non è dato sapere. Resterà il vino dei misteri

Fonte: Guido Ricciarelli
 
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