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Valdinievole OGGI
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Semplice miei cari c'hanno rimbambito con il fantabuonismo radical chic!
E chi dice qualcosa di diverso da questi intellettuali è timbrato come "razzista". Quindi subite e non rompete più di tanto. .....
Concordo con Lei , il nostro grosso problema , il fattore cruciale attorno al quale ruota la nostra sicurezza , sono i campi rom ! Certo però anche tutte quelle persone abbronzate che sbarcano a Lampedusa .....
VOLLEY

L´ottava vittoria consecutiva arriva al termine di una combattuta e sofferta partita disputata fra le mura amiche contro la giovane ma agguerrita formazione del Pistoia volley La Fenice di Caramelli.

TIRO A SEGNO

Ha avuto luogo presso il Tiro a Segno di Pescia la seconda delle cinque prove del Campionato Regionale toscano, gara valida per l’ammissione ai campionati Italiani individuali e a squadre.

MOTOCROSS

Ha preso il via da Losail, in Qatar, l’avventura mondiale 2015 del team JK Racing. Il round del piccolo regno arabo si è svolto, per il terzo anno consecutivo, all’interno dell’autodromo di Losail e in notturna, sabato scorso.

VOLLEY

Partita al cardiopalma al Palapertini tra la Serie C dell'Enegan Pallavolo Monsummano e il Cus Siena, prima forza del girone B. 

BASKET

Continua la striscia positiva della Pfm cure2children che davanti al suo pubblico conquista la sua decima vittoria consecutiva, mantenendosi saldamente al secondo posto in classifica.

CALCIO DILETTANTI I RISULTATI
BOCCE

La Montecatini AVIS pur ben comportandosi, nulla ha potuto contro i primi della classe della Boville Roma cedendo alla fine per 2-0, una sconfitta già messa in preventivo.

CALCIO DILETTANTI LA GIORNATA
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La mostra sarà visitabile al pubblico ogni prima e quarta domenica del mese al terzo piano del Teatro Pacini

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori di Montecartini è dedicata all'ultimo libro di Fabio Genovesi.

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La mostra “Cesare Vagarini. Ricordi da Sant’Anna di Stazzema” è prorogata al 6 aprile.

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"Gocce di cultura 2015" (10 marzo–14 aprile): cinque incontri che si susseguiranno per un mese in biblioteca.

Carissimi figlioli sparsi per l'intero mondo,
vi dico chiaro .....
Delle feste rieccoci a ridosso.
Gente al verde
notti in bianco
conti .....
SANITA', SALUTE E DINTORNI
di Claudio Guerra

Con la recente delibera approvata dalla Giunta il Codice rosa è presente in tutta la Toscana.

MOVIMENTO E BENESSERE
di Gabriele Giachi

Qualcosa di nuovo, di diverso, divertente, inedito, aggregante e…geniale.

Confcommercio Montecatini Terme organizza per il mese di marzo .....
Marcella Bertocci Masso fisioterapista, Insegnante Master Yoga, .....
L’Agenzia Formativa Ascom Servizi Confcommercio informa che .....
L’Agenzia Formativa Ascom Servizi Confcommercio informa che .....
VINI GIUSTI
di Guido Ricciarelli
Il Vino dei Misteri

19/2/2011 - 20:05


IL VINO DEI MISTERI

Per la mia prima trasferta dell’anno (il Ponte dell’Epifania) ho puntato verso il Piemonte. Impossibile resistere al fascino dei rossi da uve nebbiolo che trovano straordinari interpreti dal nord della regione al Roero e, soprattutto, nelle Langhe. Barbaresco e Barolo sono denominazioni imprescindibili nelle gerarchie nazionali e continua fonte di scoperta per l’appassionato. Le diversità pedoclimatiche delle varie sottozone si riflettono nei vini, mettendo in evidenza una pluralità di espressioni di alto livello raramente riscontrabile altrove. Esistono (e ci mancherebbe altro) etichette di culto, dal pricing in linea con il loro mito e quasi sempre giustificato da una qualità eccelsa. Attorno ad esse ruotano straordinarie opportunità di acquisto per chi intenda declinare il rapporto qualità/prezzo verso l’alto. Non è così difficile cogliere l’effettiva matrice artigianale di certi vini se si visitano i luoghi, se si osservano le vigne, se si ascoltano gli uomini che ne traducono i frutti nel bicchiere. Il capitolo Barolo, per la sua ampiezza, merita uno sguardo dedicato che intendo riprendere con la dovuta articolazione. Più circoscritto nell’estensione territoriale ma non meno significativo negli esiti e variegato nella proposta il panorama di Barbaresco. Angelo Gaja ne rappresenta l’ambasciatore planetario per l’irreprensibile costanza qualitativa e la proverbiale longevità. Leggendario il Barbaresco Asili di Bruno Giacosa, figura carismatica della storia enologica italiana. Non meno eclatanti i Barbaresco della Tenuta Cisa Asinari, con un derby interno fra Gaiun e Camp Gros che rende arduo l’imbarazzo della scelta. Un trittico di aziende che rappresenta il gotha della denominazione ma non ne esaurisce le punte di eccellenza. Fantastico il Barbaresco Campo Quadro 2007 di Punset cui Marina Marcarino (in regime biologico certificato dal 1987), ha saputo infondere uno slancio gustativo superiore. Da Neive a Treiso per il Barbaresco Rizzi 2006, dall’omonimo cru interamente di proprietà di Enrico Dellapiana. Un vero regalo, a poco più di 20 euro, questo nebbiolo di tessitura finissima, davvero ricamato nello spettro olfattivo e nella trama tannica. Torno a Barbaresco per concludere con il Pajè 2004 di Roagna, giocato invece sulla potenza e sulle suggestioni terrose. Visita, quest’ultima, didattica per ribadire la centralità della vigna, posta in un anfiteatro di struggente bellezza. Congedandomi, Luca Roagna mi ha consegnato una bottiglia non etichettata, attinta dallo storico aziendale. Impossibile carpirgli un accenno, un dettaglio che potesse renderla riconoscibile. Rivelatasi, alla prova del bicchiere di ieri sera, una mirabile fusione di energia e delicatezza dall’abissale persistenza finale. Cosa fosse questo vino non è dato sapere. Resterà il vino dei misteri

Fonte: Guido Ricciarelli
 
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