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Valdinievole OGGI
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Pescia è rimasto l'ultimo centro storico in Italia aperto al traffico . I commercianti (alcuni) sono così ciechi e sordi che non si rendono conto che rendere la piazza il "salotto naturale" che è , .....
Nadia, per favore, puoi dirmi molto semplicemente perché immenso ?
CALCIO

A pochi giorni dal via ufficiale dei vari campionati, e dopo circa un mese dall'inizio della preparazione, i Giovani Calciatori Monsummano si presentano alla città e alle famiglie.

CALCIO DILETTANTI
VOLLEY

La presentazione ufficiale delle squadre agonistiche dell'Asd Enegan Pallavolo Monsummano si terrà sabato 27 settembre, alle ore 20, al palazzetto dello sport di piazza Pertini.

BOCCE

Programma del 25°campionato nazionale di bocce-Montecatini T e del XIV campionato nazionale di bowling per dipendenti universitari a Monsummano Terme (organizzazione  Crdu Università di Pisa), 24-28 settembre 2014.

CALCIO

La Società Rignanese ha fatto prendere parte alla gara un calciatore che doveva ancora scontare una giornata di squalifica, quindi per la Larcianese ci sono tutti i presupposti per avere la vittoria a tavolino.

BOCCE

A ruggire, ancora una volta, è stato l’asso, della Bocciofila Montecatini Avis Andrea Bagnoli, che ha avuto la meglio su una rosa di validi avversari.

CALCIO

Continuano le attività di promozione in casa Montecatinmurialdo. Dopo il successo di giugno e luglio torna infatti ´leva di calcio´, il programma di allenamenti gratuiti rivolti a bambini e bambine nati dal 2002 al 2009. 

TENNIS

Un importante e interessante torneo giovanile si è chiuso lo scorso week end sui campi in terra rossa dello Sporting Club Montecatini-Madras.

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"I giorni dell'eternità" è la conclusione della trilogia "The Century", dedicata al Novecento.

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E’ indetto tra tutti gli iscritti alle biblioteche Redop un bando di concorso per l’ideazione di logo e slogan.

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Un evento alle Terme Excelsior nell'ambito del 9° Festival "Armonia tra i popoli".

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Ancora un'indagine sui misteri e sulla parte oscura del nostro Paese.

Sotto le mie piume pongo il capo stanco. . .
nascondo gli occhi .....
Quanti invernali giorni
Rue Gay Lussac
scalcinato hotel
imparziale .....
SANITA', SALUTE E DINTORNI
di Claudio Guerra

Con la recente delibera approvata dalla Giunta il Codice rosa è presente in tutta la Toscana.

MOVIMENTO E BENESSERE
di Gabriele Giachi

Qualcosa di nuovo, di diverso, divertente, inedito, aggregante e…geniale.

Nel Mese di Ottobre 2014 chiama subito

Montecatini Terme .....
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VINI GIUSTI
di Guido Ricciarelli
Il Vino dei Misteri

19/2/2011 - 20:05


IL VINO DEI MISTERI

Per la mia prima trasferta dell’anno (il Ponte dell’Epifania) ho puntato verso il Piemonte. Impossibile resistere al fascino dei rossi da uve nebbiolo che trovano straordinari interpreti dal nord della regione al Roero e, soprattutto, nelle Langhe. Barbaresco e Barolo sono denominazioni imprescindibili nelle gerarchie nazionali e continua fonte di scoperta per l’appassionato. Le diversità pedoclimatiche delle varie sottozone si riflettono nei vini, mettendo in evidenza una pluralità di espressioni di alto livello raramente riscontrabile altrove. Esistono (e ci mancherebbe altro) etichette di culto, dal pricing in linea con il loro mito e quasi sempre giustificato da una qualità eccelsa. Attorno ad esse ruotano straordinarie opportunità di acquisto per chi intenda declinare il rapporto qualità/prezzo verso l’alto. Non è così difficile cogliere l’effettiva matrice artigianale di certi vini se si visitano i luoghi, se si osservano le vigne, se si ascoltano gli uomini che ne traducono i frutti nel bicchiere. Il capitolo Barolo, per la sua ampiezza, merita uno sguardo dedicato che intendo riprendere con la dovuta articolazione. Più circoscritto nell’estensione territoriale ma non meno significativo negli esiti e variegato nella proposta il panorama di Barbaresco. Angelo Gaja ne rappresenta l’ambasciatore planetario per l’irreprensibile costanza qualitativa e la proverbiale longevità. Leggendario il Barbaresco Asili di Bruno Giacosa, figura carismatica della storia enologica italiana. Non meno eclatanti i Barbaresco della Tenuta Cisa Asinari, con un derby interno fra Gaiun e Camp Gros che rende arduo l’imbarazzo della scelta. Un trittico di aziende che rappresenta il gotha della denominazione ma non ne esaurisce le punte di eccellenza. Fantastico il Barbaresco Campo Quadro 2007 di Punset cui Marina Marcarino (in regime biologico certificato dal 1987), ha saputo infondere uno slancio gustativo superiore. Da Neive a Treiso per il Barbaresco Rizzi 2006, dall’omonimo cru interamente di proprietà di Enrico Dellapiana. Un vero regalo, a poco più di 20 euro, questo nebbiolo di tessitura finissima, davvero ricamato nello spettro olfattivo e nella trama tannica. Torno a Barbaresco per concludere con il Pajè 2004 di Roagna, giocato invece sulla potenza e sulle suggestioni terrose. Visita, quest’ultima, didattica per ribadire la centralità della vigna, posta in un anfiteatro di struggente bellezza. Congedandomi, Luca Roagna mi ha consegnato una bottiglia non etichettata, attinta dallo storico aziendale. Impossibile carpirgli un accenno, un dettaglio che potesse renderla riconoscibile. Rivelatasi, alla prova del bicchiere di ieri sera, una mirabile fusione di energia e delicatezza dall’abissale persistenza finale. Cosa fosse questo vino non è dato sapere. Resterà il vino dei misteri

Fonte: Guido Ricciarelli
 
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