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Valdinievole OGGI
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Sono una cittadina del comune di Montecatini Terme, abito nel piccolo borgo alle porte di Montecatini Alto. Mi rivolgo a questo giornale per denunciare il degrado , l’incuria e la sporcizia lungo .....
Buonasera, sono passati oramai circa dieci giorni, da quando, diciamo questo imprenditore, o chi per lui a affisso su' moltissimi lampioni in citta' i suoi volantini.
Non chiedo se queste persone .....
VOLLEY

L'Enegan Pallavolo Monsummano del presidente Maurizio Castagna ufficializza due nuovi ingressi nello staff dirigenziale a servizio di settore giovanile e prima squadra.

CALCIO

Luglio, ma soprattutto agosto, sono i mesi in cui il calciomercato impazza e le notizie su acquisti e cessioni finiscono sulle prime pagine di tutti i giornali.

PODISMO

Seconda edizione della Marliana Run.

CALCIO

Giovedì 30 luglio alle 20 si terrà una "Serata amaranto" organizzata dall'Asd Intercomunale Monsummano 1921. Si tratta di una cena di autofinanziamento che si terrà allo Z Point di Montecatini.

CALCIO

E' ancora un cantiere aperto atteso dagli ultimi ritocchi di mercato il Cintolese Calcio, che da mercoledì 19 agosto, primo giorno di preparazione, inizierà la nuova avventura nel campionato di 2° Categoria.

CALCIO SERIE D
BASKET

Finalmente le ragazze della Pfm possono riporre le scarpe per un mesetto. Si sono infatti concluse le amichevoli con le squadre americane in programma nel periodo post campionato.

PODISMO

Dopo il malore a poche centinaia di metri dall'arrivo che gli era costato il successo nel 2014, Andrea Curovich (Podistica Castelfranco) si è riscattato portandosi a casa la vittoria nell' edizione 2015 della “Strachiesina 2015”.

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Riccardo Diolaiuti: "Difendevano il fronte combattendo contro austriaci, gelo, neve e valanghe".

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La coppia che ogni giorno fa colazione in veranda condiziona la vita di Rachel, che osserva il mondo dal treno.

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Panicagliora è la prima tappa della mostra, che poi si sposterà a Casore del Monte, Serra Pistoiese e Marliana.

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Sean è in fuga. Non sappiamo perché e da chi stia scappando.Finalmente nascondiglio perfetto...per morire.

Come una gatta pigra e sonnacchiosa
la città ai piedi del colle .....
Nella penombra della sacrestia
non mi sentivo del tutto a casa .....
MOVIMENTO E BENESSERE
di Gabriele Giachi
SANITA', SALUTE E DINTORNI
di Claudio Guerra

Con la recente delibera approvata dalla Giunta il Codice rosa è presente in tutta la Toscana.

Marcella Bertocci Masso fisioterapista, Insegnante Master Yoga, .....
L’agenzia formativa Cescot Confesercenti ha aperto le iscrizioni .....
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VINI GIUSTI
di Guido Ricciarelli
Il Vino dei Misteri

19/2/2011 - 20:05


IL VINO DEI MISTERI

Per la mia prima trasferta dell’anno (il Ponte dell’Epifania) ho puntato verso il Piemonte. Impossibile resistere al fascino dei rossi da uve nebbiolo che trovano straordinari interpreti dal nord della regione al Roero e, soprattutto, nelle Langhe. Barbaresco e Barolo sono denominazioni imprescindibili nelle gerarchie nazionali e continua fonte di scoperta per l’appassionato. Le diversità pedoclimatiche delle varie sottozone si riflettono nei vini, mettendo in evidenza una pluralità di espressioni di alto livello raramente riscontrabile altrove. Esistono (e ci mancherebbe altro) etichette di culto, dal pricing in linea con il loro mito e quasi sempre giustificato da una qualità eccelsa. Attorno ad esse ruotano straordinarie opportunità di acquisto per chi intenda declinare il rapporto qualità/prezzo verso l’alto. Non è così difficile cogliere l’effettiva matrice artigianale di certi vini se si visitano i luoghi, se si osservano le vigne, se si ascoltano gli uomini che ne traducono i frutti nel bicchiere. Il capitolo Barolo, per la sua ampiezza, merita uno sguardo dedicato che intendo riprendere con la dovuta articolazione. Più circoscritto nell’estensione territoriale ma non meno significativo negli esiti e variegato nella proposta il panorama di Barbaresco. Angelo Gaja ne rappresenta l’ambasciatore planetario per l’irreprensibile costanza qualitativa e la proverbiale longevità. Leggendario il Barbaresco Asili di Bruno Giacosa, figura carismatica della storia enologica italiana. Non meno eclatanti i Barbaresco della Tenuta Cisa Asinari, con un derby interno fra Gaiun e Camp Gros che rende arduo l’imbarazzo della scelta. Un trittico di aziende che rappresenta il gotha della denominazione ma non ne esaurisce le punte di eccellenza. Fantastico il Barbaresco Campo Quadro 2007 di Punset cui Marina Marcarino (in regime biologico certificato dal 1987), ha saputo infondere uno slancio gustativo superiore. Da Neive a Treiso per il Barbaresco Rizzi 2006, dall’omonimo cru interamente di proprietà di Enrico Dellapiana. Un vero regalo, a poco più di 20 euro, questo nebbiolo di tessitura finissima, davvero ricamato nello spettro olfattivo e nella trama tannica. Torno a Barbaresco per concludere con il Pajè 2004 di Roagna, giocato invece sulla potenza e sulle suggestioni terrose. Visita, quest’ultima, didattica per ribadire la centralità della vigna, posta in un anfiteatro di struggente bellezza. Congedandomi, Luca Roagna mi ha consegnato una bottiglia non etichettata, attinta dallo storico aziendale. Impossibile carpirgli un accenno, un dettaglio che potesse renderla riconoscibile. Rivelatasi, alla prova del bicchiere di ieri sera, una mirabile fusione di energia e delicatezza dall’abissale persistenza finale. Cosa fosse questo vino non è dato sapere. Resterà il vino dei misteri

Fonte: Guido Ricciarelli
 
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