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Valdinievole OGGI
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Non è una sviolinata per l'amministrazione ma, essendo un frequentatore del bocciodromo comunale trovo giusto rilevare che i lavori per il provvisorio rimedio al tetto sono riusciti.
Finalmente quando .....
Egregio Dott. Luigi Lupo,
più che un commento al suo appello "Riprendiamoci il nostro destino", in queste poche righe desidero testimoniarLe la mia condivisione degli argomenti da Lei esposti. E' .....
Podismo
GOLF

Domenica scorsa al Golf Montecatini Terme si è svolta la prima edizione del torneo Paolo Baccioni Goti Arredamenti con fantastici premi Kartell offerti dallo sponsor Paolo Baccioni, socio storico del Montecatini Golf e fondatore della neonata società sportiva Golf Montecatini Terme.

RALLY

Si è conclusa con una vittoria di classe la stagione 2014 di Massimiliano Giannini. Il pilota chiesinese si è congedato dall'asfalto del Rally Day di Pomarance con il successo nella classe R2B, categoria riservata alle vetture da 1600 cc di Gruppo R.

FOOT GOLF

Grande successo della 14^ e ultima tappa del Campionato Italiano di FootGolf AIFG disputatasi ieri al “Montecatini Golf Club”. Sullo splendido green del Golf Club “La Pievaccia” di Monsummano Terme si sono sfidati 94 atleti.

CALCIO DILETTANTI
CALCIO DILETTANTI
CALCIO TERZA CATEGORIA
VOLLEY

La squadra pisana è seconda in classifica a 13 punti, ma le ragazze rossoblu di Pescia andranno ad affrontarla reduci dalla bella vittoria di sabato scorso contro l'Olimpia Poliri.

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La mostra "Lo sguardo delle parole" è in programma dal 4 dicembre 2014 al 22 marzo 2015.

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Sono le 7 meraviglie del mondo, le bellezze più incredibili che la storia abbia regalato. Valerio Massimo Manfredi ce le racconta.

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Luigi Garzi è stato un pittore pistoiese del Seicento: la mostra va dal 22 novembre 2014 al  2 marzo 2015.

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Torna in libreria il personaggio uscito dalla penna di Gianrico Carofiglio.

Sotto le mie piume pongo il capo stanco. . .
nascondo gli occhi .....
Quanti invernali giorni
Rue Gay Lussac
scalcinato hotel
imparziale .....
SANITA', SALUTE E DINTORNI
di Claudio Guerra

Con la recente delibera approvata dalla Giunta il Codice rosa è presente in tutta la Toscana.

MOVIMENTO E BENESSERE
di Gabriele Giachi

Qualcosa di nuovo, di diverso, divertente, inedito, aggregante e…geniale.

Marcella Bertocci Masso fisioterapista, Insegnante Master Yoga, .....
Marcella Bertocci Masso fisioterapista, Insegnante Master Yoga, .....
SCUOLA di BALLO e DANZA ACCADEMICA
Asd "ENERGY LATIN DANCE"
MARGINE .....
PRESENTAZIONE PROGETTO DANZA
"INSIGHT DANCE" (Cogliere l'attimo .....
VINI GIUSTI
di Guido Ricciarelli
Il Vino dei Misteri

19/2/2011 - 20:05


IL VINO DEI MISTERI

Per la mia prima trasferta dell’anno (il Ponte dell’Epifania) ho puntato verso il Piemonte. Impossibile resistere al fascino dei rossi da uve nebbiolo che trovano straordinari interpreti dal nord della regione al Roero e, soprattutto, nelle Langhe. Barbaresco e Barolo sono denominazioni imprescindibili nelle gerarchie nazionali e continua fonte di scoperta per l’appassionato. Le diversità pedoclimatiche delle varie sottozone si riflettono nei vini, mettendo in evidenza una pluralità di espressioni di alto livello raramente riscontrabile altrove. Esistono (e ci mancherebbe altro) etichette di culto, dal pricing in linea con il loro mito e quasi sempre giustificato da una qualità eccelsa. Attorno ad esse ruotano straordinarie opportunità di acquisto per chi intenda declinare il rapporto qualità/prezzo verso l’alto. Non è così difficile cogliere l’effettiva matrice artigianale di certi vini se si visitano i luoghi, se si osservano le vigne, se si ascoltano gli uomini che ne traducono i frutti nel bicchiere. Il capitolo Barolo, per la sua ampiezza, merita uno sguardo dedicato che intendo riprendere con la dovuta articolazione. Più circoscritto nell’estensione territoriale ma non meno significativo negli esiti e variegato nella proposta il panorama di Barbaresco. Angelo Gaja ne rappresenta l’ambasciatore planetario per l’irreprensibile costanza qualitativa e la proverbiale longevità. Leggendario il Barbaresco Asili di Bruno Giacosa, figura carismatica della storia enologica italiana. Non meno eclatanti i Barbaresco della Tenuta Cisa Asinari, con un derby interno fra Gaiun e Camp Gros che rende arduo l’imbarazzo della scelta. Un trittico di aziende che rappresenta il gotha della denominazione ma non ne esaurisce le punte di eccellenza. Fantastico il Barbaresco Campo Quadro 2007 di Punset cui Marina Marcarino (in regime biologico certificato dal 1987), ha saputo infondere uno slancio gustativo superiore. Da Neive a Treiso per il Barbaresco Rizzi 2006, dall’omonimo cru interamente di proprietà di Enrico Dellapiana. Un vero regalo, a poco più di 20 euro, questo nebbiolo di tessitura finissima, davvero ricamato nello spettro olfattivo e nella trama tannica. Torno a Barbaresco per concludere con il Pajè 2004 di Roagna, giocato invece sulla potenza e sulle suggestioni terrose. Visita, quest’ultima, didattica per ribadire la centralità della vigna, posta in un anfiteatro di struggente bellezza. Congedandomi, Luca Roagna mi ha consegnato una bottiglia non etichettata, attinta dallo storico aziendale. Impossibile carpirgli un accenno, un dettaglio che potesse renderla riconoscibile. Rivelatasi, alla prova del bicchiere di ieri sera, una mirabile fusione di energia e delicatezza dall’abissale persistenza finale. Cosa fosse questo vino non è dato sapere. Resterà il vino dei misteri

Fonte: Guido Ricciarelli
 
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